Educare il corpo all’attività fisica e al benessere migliora la vita.

Una profonda preparazione personale da unire ad un’innata voglia di non fermarsi mai nello studio e nella ricerca della perfezione, un amore infinito per il corpo umano e per quello che ci regala ogni giorno, questo è il lavoro dell’istruttore, consegnare a chi condivide con lui la propria strada, un percorso di crescita, che racchiuda e fonda tra loro un profondo benessere psicofisico e il personale obbiettivo richiesto. Passo dopo passo, seguendo ogni respiro e ogni battito del cuore, si ottengono profondi cambiamenti che spaziano dal semplice stare meglio sino alla più alta performans sportiva. Un processo di cambiamento che si affianca alla rinascita dell’individuo dopo la malattia, in completa sinergia con chi è preposto alle cure e alla riabilitazione psico-fisica.

Simposio internazionale al Gemelli di "insalutenews.it"
Se ne è parlato a Roma il 28 ottobre 2017 al 4° Simposio Internazionale di Qigong in Italia.
L’esperienza nella pratica di questa terapia integrata presso il Centro di Senologia della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli.

Qigong, una disciplina cinese tra le armi contro il tumore

Il Qigong insegna a conoscere, coltivare e saper guidare la propria energia vitale attraverso l’uso consapevole del corpo, del respiro e della mente. Il suo scopo è migliorare la salute fisica e il benessere interiore del praticante, sfruttando le potenzialità naturali di riequilibrio e di autoguarigione dell’essere umano, come spiegato dalla dottoressa Vocca. Diversi studi clinici hanno dimostrato l’efficacia del Qigong in oncologia. L’attività può essere rivolta a tutti i pazienti, è priva di controindicazioni, anche durante i trattamenti aggressivi, e in tutte le fasi del percorso terapeutico può costituire una risorsa preziosa per un più rapido e completo recupero del benessere psico-fisico.
“Con la pratica del Qigong - spiega la dottoressa Vocca - si annullano depressione, fatica legata alla terapia, nausea, problemi intestinali e molti altri effetti secondari della chemio e della radio, oltre agli effetti collaterali delle cure ormonali (dolori articolari e ossei, gonfiore), i quali diminuiscono radicalmente. I pazienti sono più vitali, si sentono più protagonisti del loro corpo e della loro salute e sono più attivi nel ricercare il perché profondo della loro malattia. Come effetto della pratica si notano una respirazione più libera e profonda, dovuta al diaframma riattivato quasi istantaneamente, e un miglioramento del tono muscolare. I pazienti escono rilassati e gioiosi, senza più dolori di schiena, collo o testa.”
Anche l’Organizzazione Mondiale della Sanita ha avviato un Piano strategico 2014/2023 per la promozione delle Medicine tradizionali e per il loro inserimento, basato su evidenze scientifiche, nei sistemi sanitari nazionali; anche in seguito alla loro sostenibilità economica in epoca di forte aumento della spesa sanitaria.